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SIMONE RACCANI E’ IL NUOVO RE DI CAPODARCO!

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Capodarco incorona suo re Simone Raccani! E’ il corridore veneto della Zalf Euromobil Desiree Fior a transitare per primo a braccia alzate sotto il traguardo di questa 49a edizione del Gran Premio di Capodarco. Alle sue spalle si piazzano Andrea Piccolo (Viris Vigevano) e Alex Tolio (Zalf Euromobil Desiree Fior). Non è mancato come al solito lo spettacolo su un tracciato che ancora una volta ha regalato emozioni a non finire. A farla da protagonista è stato ancora una volta il “muro” finale di Capodarco che gli atleti hanno percorso per due volte, ma sopratutto in questa edizione ha avuto un ruolo decisivo anche il gran caldo che ha reso ancora più impegnativo percorrere i già durissimi 180km di gara.

Dopo che per un lungo tratto la testa della corsa era formata da 10 corridori, il gruppetto dei battistrada al primo passaggio sul muro si sfalda e restano in 6 a lanciarsi nell’ultimo giro di gara e sono n.43 Alex Tolio, il n.45 Simone Raccani e  il n.72 Andrea Piccolo. A stretto contatto (circa 20″) restano solo altri 3: il n.30 Potocki, il n.31 Santaromita, il n.86 Miholjevic. Dietro questi 6 il vuoto, in quanto il gruppo è ormai ben oltre i 3′ di distacco e non sembra proprio avere la possibilità di rientrare. Al riguardo va detto che l’attesissimo Riccardo Ciuccarelli, fresco vincitore a Poggiana, stavolta delude un pò le aspettative, rimanendo prigioniero nell’anonimato della gara. Ma al ciclista fermano vanno rinnovati ad ogni modo i complimenti per quanto fatto vedere in terra Veneta, ed auguriamo di proseguire il suo percorso pronto a prendersi altre grandi soddisfazioni al più presto.

Lungo il tratto di statale aumenta il vantaggio dei primi 3 che arriva anche a 46″. Sul primo tratto di salita a ridosso del cavalcavia autostradale Miholjevic tenta di riafarsi sotto ai primi 3 ma viene tempestivamente riassorbito dagli altri due e il terzetto alle spalle dei battistrada si ricompone. Intanto il loro vantaggio aumenta ancora sul tratto di salita verso Capodarco e arriva a 1’20”. A questo punto sembra davvero che saranno questi tre a giocarsi la vittoria finale. Inizia l’ultimo chilometro con il trenino Piccolo, Tolio e Raccani. Attacca Piccolo sul muro e resta alla sua ruota solo Raccani. Tolio si stacca e saranno in due a combattere nel rettilineo finale. Piccolo lancia una volata forse troppo lunga e Raccani lo brucia a 150m dal traguardo e conquista un meritatissimo successo.

Lo spettacolo regalato è stato ancora una volta di altissimo livello e le emozioni non sono certo mancate. C’era molto scetticismo e ci si ponevano molte domande sulla riuscita di questa edizione, vista la situazione sanitaria e le pesantissime restrizioni che l’organizzazione di patron Gazzoli ha dovuto in questo caso fronteggiare. Ma se queste domande potevano essere lecite, di sicuro la risposta in termini organizzativi non si è fatta di attendere: evento riuscitissimo, grazie anche al grande senso di responsabilità di quanti hanno assistito lungo il percorso di gara. Unico rammarico che ancora brucia e rimarrà una ferita aperta, quello di aver dovuto rinunciare al pubblico sul tratto finale, una restrizione ritenuta oltremodo penalizzante e forse quantomai eccessiva, visto anche il fatto che altro gare del circuito, anche in questo periodo, si sono tenute e si terranno con il pubblico presente lungo tutto il tracciato.

Loris Petrocco