|
IL CICLISMO A CAPODARCO
Si ritiene che a Capodarco di Fermo il ciclismo sia nato quando è nata la bicicletta; questa sicuramente è la data più certa. Di padre in figlio si sono tramandati questa passione sino a quando il testimone è stato raccolto da Gaetano Gazzoli, attuale trascinatore del ciclismo capodarchese e non solo. Le strade di Capodarco, i veicoli ed i prati sono stati praticati da quasi tutti i ciclisti del mondo; sono state infatti organizzate gare di tutti i tipi, categorie e livelli: esordienti, allievi, juniores, dilettanti, cicloamotori, cicloturisti, professionisti (la Tirreno – Adriatico è transitata più volte), campionati provinciali, regionali, italiani, gare internazionali, ciclocross, convegni e assemblee. La prima traccia dell’attività ciclistica capodarchese la troviamo su un articolo del giornale “Lo Sport Marchigiano” del 21 settembre 1925 con la vittoria per distacco del sangiorgese Armando Forgià. Ricordiamo un’altra vittoria per Giuseppe Petrocchi (altro Sangiorgese) e nel 1982 di Fabio Roscioli oggi professionista. Nel frattempo, nel 1964, per opera di uno sparuto gruppo di appassionati, si “componeva” il primo mosaico del Gran Premio Capodarco con la vittoria di Stefanelli su Gaetano Gazzoli e dopo un pausa durata fino al 1972, sono riprese le successive edizioni, senza alcuna interruzione, raggiungendo l’edizione numero 30 del 16 agosto 2001.Anche il ciclocross ha una grossa tradizione. A partire dal 25 febbraio 1979 è iniziata una serie di gare culminate nell’organizzazione di due Campionati Italiani cicloamotori, rispettivamente 1986 e nel 1990, ed a vari campionati regionali che hanno laureato campioni come Stefano giuliani, Vincenzino Ceci, Rodolfo Massi, Stefano Vitellozzi, Juri Recanati e Federico Cucco: la prima edizione fu vinta dall’allora campione italiano Giancarlo Fenati e dal valido Gino Berti, entrambi romagnoli.Per quanto riguarda, invece, gli atleti locali che si sono messi maggiormente in luce, abbiamo Luigi Bianchini (classe 1920) che corse negli anni 1937, 1938, 1939 e 1940 con la Gil di Fermo, con quattro vittorie e numerosi piazzamenti nei primi cinque. Il fratello Mario Bianchini, negli anni 1940/1942, poi Ubaldo Paniconi nel 1947 con una importante vittoria a Porto San Giorgio e nel 1950 Mario Brugnoni. Dal 1960 abbiamo avuto Gaetano Gazzoli, corridore generoso e battagliero con innumerevoli piazzamenti e poche vittorie (la più importante un Gran Premio Presidente della Repubblica a Jesi). Il fratello Luciano, Paolo Cicconi, Nicola Scolà e poi Marino Grifi. A seguire Giorgio e Fabrizio Pagliarini, Cesarino Massetti, Roberto Traini, Mauro Trapè, Amedeo Tulli (grosso velocista). Poi all’inizio degli anni 80 abbiamo avuto tre belle speranze, come Evaristo Brugnoni (diverse vittorie e campione regionale), come pure Adriano Spinozzi (professionista nel 1996 nella Cantina Tollo ed ora importante collaboratore del team organizzatore, nonché allievo speacker del professor Gaetano Gazzoli), il bravo e tenace Fabio Fasoli, senza poter dimenticare il Figlio d’Arte Simone Gazzoli, con una vittoria nel 1990, under 23 nel 1996.
Per quanto riguarda l’attuale società, fu fondata nel maggio del 1980, con il primo presidente Mariano Ceteroni, al quale seguì Franco Pierbattista, Edoardo Panico i e l’attuale Gaetano Gazzoli. Le prime gare, furono organizzate in collaborazione con la U.S. San Marco di Dino Monterubbiano. Il 1994 è stato un anno ancora prodigo di soddisfazioni con l’ennesimo titolo marchigiano conquistato da Umberto Palloni nel ciclocross, l’organizzazione del campionato regionale Juniores con la vittoria di Simone Levatesi, altro prodotto locale, la vittoria dello spagnolo Dominguez nel G.P. Capodarco (primo vincitore straniero a sfrecciare per primo sul colle capodarchese) ed infine l’organizzazione del Campionato Italiano su strada militari, con la vittoria di Alan Turicchia, a degna conclusione di una stagione veramente esaltante.Il 1995, l’anno di Alessandro Grifi, che ha esaltato la tradizione ciclistica capodarchese nella categoria juniores, ma soprattutto l’anno della grande commozione popolare e sportiva per le vittorie di vinti a Monte Marino e di Paolo Valoti nel 24° Gran Premio Capodarco, dedicate dagli stessi vincitori agli amici che non sono più con noi, Domenico Pazzaglia e Fabio Casartelli. Nel 1996, tra gli juniores, si sono messi in luce Loris Perticarini, Loris Mezzabotta, Marco Smerilli da S. Marco alle Paludi, Paolo de Leonardis e Danilo Grifi e G. Luca vince il 25° G.P. Capodarco.Nel 1997, il ritorno di Adriano Spinozzi e la nomina a Presidente del G.C. Comunità di Capodarco, nell’anno della vittoria di Massimo Codol. Il 1998 è legato alla colorata esplosione di Giorgio Feliziani da Tolentino, ovvero il trionfo, dopo tanti anni, della pura “marchigianità” per una esuberante sbornia degli appassionati nostrani. L’atto numero “28” dell’Internazionale, sigla un’altra fondamentale tappa “straniera”, quella del ceko Milan Kadlek, subito attorniato dai talent-scout e subito promossimo al massimo livello. Il 2000 regala il massimo della carriera al figli d’arte, il laziale Massimiliano Martella, emozionato ed appagato oltre ogni dire; mentre l’annosi chiude tristemente con la scomparsa di unodei tanti “ignoti” lavoratori che fanno ed hanno fatto grande la corsa di Capodarco, vale a dire l’amico Giuliano Marziali, a cui verrà poi dedicato il Traguardo Volante all’altezza del punto di ristoro, all’inizio della vera salita di Capodarco. Il 2001, l’anno della festa del trentennale, è arrivo incertissimo con la vittoria a sorpresa del giovane Alessandro Del Fatti sul colombiano L. F. La Verde, lanciato dalla scuola ciclistica picena della Pol. Autolelli Castel di Lama e terzo un altro straniero, il forte russo Andrei Korovine della formazione spagnola Cropusa – Cicloburgos; il 2001 è, purtroppo, anche l’anno della scomparsa della indimenticabile “voce” del ciclismo italiano, Adriano De Zan, da moltissimi anni amico di Capodarco e sempre presente, negli ultimi anni, all’atto della Presentazione invernale. Il 2002 si apre con la disputa dei Campionati Italiani di ciclocross UISP, organizzati dagli amici capodarchesi del Gruppo Ciclistico Comunità di Capodarco, capitanati dall’infaticabile ed appassionato Enrico Mezzabotta, e con la presentazione, del XXXI° G. P. Capodarco, nella consueta ultima domenica di gennaio, e del significativo vivaio locale fatto dei vari giovani: Sara Grifi, Roberto Postacchini, Luca Marziali e Marco Smerilli.
|