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IL G.P. CAPODARCO
Gran Premio CAPODARCO – Comunità di Capodarco - "CORSA DELLA SOLIDARIETA"
Gara Ciclistica Internazionale per dilettanti Under 23 ed Elite, organizzata dal G. S. Capodarco e dalla Comunità di Capodarco di don Franco Monterubbianesi e don Vinicio Albanesi (perciò chiamata “Corsa della Solidarietà”) il 16 agosto di ogni anno (il 16 agosto p.v. si correrà la XXXI^ edizione). Il Gran Premio della Montagna è dedicato alla memoria di Fabio Casartelli, deceduto al Tour de France (Capodarco è stato il primo a dedicargli un monumento) che qui con una memorabile vittoria ha cominciato l’ascesa che lo ha portato alla conquista della medaglia d’oro alle Olimpiadi del 1992.
E’ considerata dagli addetti ai lavori e dagli appassionati di ciclismo una classica a motivo:
[1] dalla presenza dei più forti ciclisti nazionali ed internazionali del momento, tra i quali si sono ben piazzati: Gotti (vincitore di 2 Giri d’Italia), Bortolami (vincitore di una Coppa del Mondo), Pant5ani (vincitore di un Giro e di un Tour), Camezind (Campione del Mondo), Guerrini (vincitore di una tappa al Tour e di altre corse a tappe professionistiche), Roscioli (vincitore di una tappa al Tour e di altre classiche professionistiche), Colombo (vincitore di una Milano – San Remo), Giordani (Campione del Mondo Under 23 nel 1999), Di Luca, Commesso, Douma (ukraino). Hanno vinto: Lanfranchi, Bramati, Belli, Casartelli, Milesi, Pistore, Dominguez (spagnolo), Paolo Valoti e Gianluca Valoti, Codol, Feliziani, Kadlek, Martella e Del Fatti;
[2] della spettacolarità del percorso: 1^ parte, di km. 62, pianeggiante sul lungomare di Porto San Giorgio e Lido di Fermo; 2^ parte, di km. 134, sul classico circuito panoramico ed impegnativo nello stesso tempo di Capodarco;
[3] dalla presenza di un numeroso pubblico (nelle ultime edizioni valutata dalla stampa e dalla TV di 20/25 mila unità);
[4] dalla collaborazione tra il G.S. Capodarco e la Comunità di Capodarco (comunità che da oltre 30 anni opera nel campo degli handicappati per il loro reinserimento nella società come protagonisti), che ne fa, oltre che un grande evento sportivo, anche un momento di intensa umanità. Ad essa è dedicato lo striscione dell’Ultimo Chilometro, dal motto “Giovani handicappati protagonisti nella vita”;
[5] dall’interessamento di personaggi illustri, quali: Gino Bartali, Alfredo Martini, Vito Taccone, Pietro Mennea, Giancarlo Polidori, Enrico Paolini, Michele Gismondi, Luigi Sgarbozza, Raffaele Carlesso, Giancarlo Ceruti, Pinarello, Minali, Colombo, Hamburger, Adriano De Zan, Giorgio Martino, Dante Ronchi, Yuri Chechi, Squadra Nazionale Femminile di sci, la fam. Casartelli ed altre autorità del mondo del ciclismo, dello sport in genere e della politica;
[6] della presenza delle TV nazionali (RAI e MEDIASET che trasmettono servizi nei loro Telegiornali in prima serata e nelle rubriche sportive; mentre Rai Sport Sat manda in onda un servizio di 30 minuti, con commento dei propri giornalisti del settore) e di tutte quelle regionali; e dalle maggiori testate giornalistiche, nazionali e regionali, che dedicano all’evento ampi servizi, anche in prima pagina;
[7] dal supporto di importanti sponsor, che ne riconoscono la validità per l’investimento.
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